Cnr, parte il Distretto tecnologico della Cultura del Lazio

La centralità del Lazio nell’industria culturale

La centralità del Lazio nell’industria culturale del Paese è stata ribadita nel corso dell’incontro “Il Distretto tecnologico dei beni e delle attività culturali della Regione Lazio”, che si è tenuto presso il Cnr il 15 aprile 2016, con la partecipazione dei Rettori dei cinque atenei statali della regione, del Presidente del, del vice presidente della Regione Lazio Massimo Smeriglio, del Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Miur Marco Mancini, del Direttore Generale Educazione e Ricerca del MIBACT Caterina Bon Valsassina.
Lo sblocco dei fondi annunciato nel corso dei lavori - più di 40 milioni di euro - assicura una boccata di ossigeno alle imprese del territorio, penalizzate negli ultimi anni dalla crisi e promette un forte impulso in termini di occupazione e crescita del Pil, grazie alla filiera integrata università, istituzioni e piccole realtà imprenditoriali.
“Il passo atteso ora è la pubblicazione del bandi da parte della Regione Lazio, partner attivo e convinto di questo modello di sviluppo e di fare impresa” spiega Maria Sabrina Sarto, Ingegnere e Prorettore alle Infrastrutture della Sapienza “Potrebbe nascere così in tempi rapidissimi il Centro di Alta formazione che consente alle piccole aziende artigiane, che non hanno la forza di fare ricerca e innovazione in casa, di compiere un salto di qualità e trovare a loro disposizione un‘infrastruttura per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico come rete integrata di competenze e di laboratori high-tech di eccellenza”.
I dati dell’industria culturale nella Regione sono di assoluto interesse: oltre 100 musei e monumenti statali, 65 musei civici, 9 università e altri enti di ricerca, attorno cui ruotano circa 1400 ricercatori pubblici, mentre più generale l’indotto legato al turismo culturale è di circa 30.000 addetti.