Edmuse Education and Museum: Cultural heritage for science learning

EDMUSE Education and Museum: Cultural heritage for science learning è un progetto finanziato nell’ambito del Progetto Erasmus+ Ka2 Partenariati Strategici, settore Scuola per il biennio 2015-2017.

Partecipano al Progetto:
Italia: Sapienza Università di Roma – Digilab, Istituto Comprensivo Val Maggia – Roma, Museo Galileo di Firenze;

Grecia; Università di Patrasso, Cultural Heritage Management and New Technologies Department, Directorate of Primary Education of Achaia, 46 Dimotiko Sxoleio Patron;

Portogallo: Università di Coimbra, Nucleo Interactivo de Astronomia, Agrupamento de Escolas Coimbra Centro

Lo scopo del progetto EDMUSE, di cui la Sapienza e in particolare DigiLab è coordinatore, è sviluppare e sperimentare una metodologia per il riuso dei contenuti digitali del patrimonio culturale per la produzione di lezioni multimediali da parte degli insegnanti.

In particolare si propone di:

  • Arricchire la didattica in classe attraverso gli strumenti multimediali e trovare nuovi approcci alle discipline scientifiche che ne facilitino l'apprendimento;

  • Proporre un percorso didattico che porti gli alunni alla percezione della realtà come sistema aperto in cui è possibile attingere e scambiare informazioni con l'aiuto della tecnologia;

  • Applicare la teoria costruttivista creando un rapporto sinergico tra diversi luoghi di apprendimento;

  • Sviluppare le relazioni tra scuola, istituzioni culturali e in generale tra diversi ambienti di ricerca. A tale scopo, il progetto intende realizzare una piattaforma open di tipo collaborativo per mettere a disposizione degli insegnanti delle scuole dei diversi paesi le risorse digitali del patrimonio culturale disponibili in formato open data per condividere e scambiare buone pratiche e applicazioni tra modelli scolastici di diversi paesi, - attivare la formazione dei docenti di diverse discipline per l’avvio di un percorso collaborativo per l’inserimento delle tematiche scientifiche nelle diverse aree del curricolo scolastico, la costruzione di rapporti innovativi con attori di altri sistemi formativi  come lo staff dei musei, l’accessibilità a risorse a strumenti per abilitare gli insegnanti alla creazione di unità didattiche da condividere come OER (Open Educational Resources).